Contabilità forfettario: La fattura elettronica

 Il contribuente forfettario è obbligato ad emettere la fattura elettronica?

L’obbligo di emissione vale per tutti i regimi fiscali in generale, ma sono previsti degli esoneri, come per esempio nel caso di prestazioni mediche rese a contribuenti privati. Non si emetterà la fattura elettronica nel caso in cui si rilascerà lo scontrino fiscale, come avviene per alcune attività di commercio al dettaglio.

 Entro quanto tempo deve essere emessa la fattura?

Entro 12 giorni dall’incasso inviandola allo SDI (Sistema di Interscambio). Si può emettere anche se il compenso non è ancora incassato. Il fatturato, se non è incassato, non rileva ai fini del calcolo del limite degli 85.000 euro.

Se non ho il codice univoco (codice destinatario) del cliente come posso fare per inviare la fattura elettronica?

Sia nel caso di privati che di soggetti titolari di partita iva si può indicare il codice convenzionale 0000000 (7 zeri).

Qual’è il codice della tipologia di documento da indicare?

Abbiamo diversi codici secondo le casistiche. Si consiglia di consultare l’elenco nelle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate. Riportiamo alcuni dei codici più ricorrenti:

TD01 fattura

TD02 acconto/anticipo su fattura

TD03 acconto/anticipo su parcella

TD04 nota di credito

TD06 parcella

In fattura si deve indicare qualche codice che indica che sono un soggetto forfettario?

Si, nel caso di regime forfettario bisogna indicare RF19. Invece, nel caso di regime ordinario e semplificato RF01. Attenzione perché vi sono altri codici previsti che identificano il regime fiscale del soggetto emittente, ad esempio RF11 Agenzie di viaggi e turismo.

Qual’è il codice natura Iva da indicare per il regime forfettario?

Il codice natura Iva da indicare per le operazioni non soggette a Iva è:

N2.2 non soggette – altri casi

Si deve applicare Iva del 22% in fattura?

Il regime forfettario non prevede l’applicazione dell’Iva. Andrà indicata la dicitura: “Operazione senza applicazione dell’Iva, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190 del 2014 così come modificato dalla Legge n.208 del 2015 e dalla legge n. 145 del 2018”

 Si deve applicare l’imposta di bollo?

Si deve applicare l’imposta di bollo di euro 2,00 nel caso di fatture con importi superiori a euro 77,47.

Con quale codice natura iva devo indicare i bolli?

Il codice è lo stesso indicato per la descrizione dell’operazione: N2.2

Devo applicare la ritenuta d’acconto sulle fatture emesse?

No, i contribuenti in regime forfettario non applicano la ritenuta d’acconto sulle fatture emesse.

Posso detrarre l’iva pagata nelle fatture di acquisto o recuperare come costo?

Assolutamente no. L’iva pagata ai fornitori è indetraibile ai fini iva e indeducibile ai fini del reddito.

In quali casi devo indicare CIG e CUP nella fattura elettronica?

Il CIG (Codice Identificativo di Gara) e CUP (Codice Unitario Progetto) devono essere utilizzati nel caso di fattura elettronica nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Informazioni sintetiche sul regime forfettario:

Apertura partita Iva forfettario

L’apertura della partita IVA può essere effettuata online, tramite intermediario o presso l’Agenzia delle Entrate.

Tassazione partita iva forfettario

La tassazione avviene applicando un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, se si rispettano determinati requisiti) sul reddito imponibile, che si calcola applicando al fatturato incassato un coefficiente di redditività variabile in base al tipo di attività. Non si applicano IVA, IRPEF e addizionali.

Contabilità forfettario

La contabilità nel regime forfettario è molto semplificata: non si devono registrare le fatture vendite, acquisti e corrispettivi. Si devono conservare le fatture e numerarle.
Contributi previdenziali regime forfettario

Nel regime forfettario, i contributi previdenziali dipendono dal tipo di attività svolta. Gli artigiani e commercianti versano i contributi all’Inps (sono previste riduzioni), i professionisti iscritti a casse private versano i contributi alla propria cassa di appartenenza e i professionisti senza cassa versano alla Gestione Separata INPS.

Consulenza sulla tassazione Partita IVA forfettaria a Palermo

Lo Studio Terranova supporta professionisti e lavoratori autonomi nella gestione completa del regime forfettario, offrendo consulenza chiara, aggiornata e personalizzata sulla tassazione della Partita IVA forfettaria.

Affidarsi a un professionista significa non solo rispettare le regole, ma comprendere davvero il proprio carico fiscale, pianificare correttamente e lavorare con maggiore serenità, oggi e nel futuro.

 

 

 

Hai bisogno di una consulenza? Contattaci

Per quale area richiedi la tua consulenza?