I tre regimi fiscali: forfettario, semplificato e ordinario.

I regimi fiscali sono sostanzialmente tre: forfettario, semplificato e ordinario. Se i ricavi incassati nell’anno sono fino a euro 85.000, il regime naturale sarà il forfettario, ma si potrà optare per il semplificato o per l’ordinario. Se i ricavi sono superiori a 85.000 e fino a 500.000 euro per le imprese che svolgono prestazioni di servizi e 800.000 per le altre attività, il regime naturale è il semplificato e si può optare per l’ordinario. Se si supereranno i precedenti limiti, il regime obbligatorio sarà solo quello ordinario.

Quali sono le principali caratteristiche del regime forfettario?

  • Limite massimo fatturato incassato nell’anno euro 85.000,00;
  • esistono delle cause ostative per accedere al regime forfettario (esempio: avere percepito nell’anno precedente redditi di lavoro dipendente, pensione e/o redditi assimilati superiori ad euro 35.000 lordi, limite confermato anche per il 2026 con riferimento al 2025);
  • in alternativa si può optare per il regime semplificato o ordinario;
  • aliquota del 5% per i primi 5 anni di attività e 15% negli altri casi;
  • non si applica Iva sulle fatture emesse (esiste un’eccezione per le autofatture relative ad acquisti comunitari);
  • non si può detrarre l’iva pagata ai fornitori con le fatture d’acquisto o alternativamente dedurla come costo;
  • non si può dedurre nessun costo di gestione perché si applica ai ricavi/compensi un coefficiente di redditività, differenziato seconda del settore di attività;
  • non si applica la ritenuta alla fonte;
  • non si possono detrarre interessi di mutuo, spese mediche, spese di ristrutturazione, ecc.

Quali sono le principali caratteristiche del regime semplificato?

  • Si applica sui ricavi fino a 500.000 euro per le imprese che svolgono prestazioni di servizi e 800.000 per le altre attività;
  • in alternativa si può optare per il regime ordinario;
  • si può detrarre l’iva sugli acquisti;
  • si possono dedurre tutti i costi aziendali;
  • si paga l’IRPEF solo sull’utile effettivo;
  • si possono detrarre interessi di mutuo, spese mediche, spese di ristrutturazione, ecc.
  • si ha una contabilità meno complessa del regime ordinario (ad esempio non devi annotare tutti gli incassi e movimenti bancari in un registro obbligatorio, previsto per il regime ordinario, che si si chiama libro giornale).

Quali sono le principali caratteristiche del regime ordinario?

  • E’ obbligatorio in presenza di ricavi superiori a 500.000 euro per le imprese che svolgono prestazioni di servizi e 800.000 euro per le altre attività;
  • Obbligatorio per le S.p.a., società cooperative, s.r.l. e s.r.l.s.;
  • È una contabilità più complessa;
  • Ha dei costi di gestione più elevati.

 Scegliere il regime fiscale solo in base alle tasse o alle aliquote, non è l’analisi corretta. Sicuramente non esiste il regime perfetto, ma quello più vantaggioso per il tuo business. La differenza la fa una corretta analisi del rischio imprenditoriale con una minuziosa pianificazione fiscale.

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